Come superare la paura di suonare in pubblico
Devi esibirti e non sai come affrontare la paura?
Quando sei sul palco ti tremano le mani?
Ogni volta che sta per arrivare un passaggio tecnicamente difficile, ci pensi e puntualmente sbagli?
Tranquillo, è normale. Ci siamo passati tutti. E’ normale avere paura di suonare di fronte a un pubblico soprattutto le prime volte. La paura ce l’hanno tutti. Il segreto è trasformarla in concentrazione. Ma come? Per farlo ci sono degli step, alcuni da attuare nell’immediato dell’esibizione, altri meglio se affrontati già da tempo. Te li elenco e spiego qui sotto. Ogni titolo è uno step. Buona lettura.
Prestare molta attenzione durante lo studio.
Hai mai sentito la frase che tu creda di farcela o di non farcela avrai comunque ragione? Bene, questa frase è di Henry Ford e significa che ognuno di noi decide se mettere o no tutte le nostre capacità in un obiettivo prima di iniziarlo.
Il nostro cervello tende a darci ragione in continuazione e farà di tutto pur di ottenere quella ragione. Se a priori ti sei convinto che non farai un buon concerto, il tuo cervello farà in modo ciò accada, mentre ti starai esibendo ti farà irrigidire, oppure ogni volta che arriva un passaggio difficile inizia a farti pensare “oddio sta per arrivare, sta per arrivare!” e poi inciampi prima di quel passaggio; se invece ti sei convinto che ce la farai, allora il tuo cervello farà in modo di aumentare la concentrazione nel qui e ora, e metterà in campo tutte le sue risorse per far in modo che la tua esibizione vada a buon fine.
Quindi devi prestare molta attenzione a quello che ti dici mentre stai studiando. Se tutti i giorni ti ripeti “in quel punto sbaglio sempre”, questo sarà quello che capiterà e devi lavorare per togliere questa tua credenza.
Studiare pensando a fare musica e non a come sarà quando suonerai in pubblico.
Spesso studiamo inserendo nel brano già l’ansia della futura prestazione, ci immedesimiamo negli errori che faremo o come sarà quel momento. Altre volte fantastichiamo su prestazioni bellissime e con mega applausi. In entrambi i casi, questo pensare ci distoglie completamente dal brano e non ci permettere di metterlo a fuoco bene (sia dal punto di vista fisico che mentale), trascinandoci gli errori fino al concerto.
Analizzare la tua paura.
Chiediti: cos’è che mi provoca questa paura? Di cosa ho veramente paura?
E’ molto probabile che scoprirai che la tua paura deriva semplicemente dal giudizio altrui.
Come se il giudizio su un’esibizione sia un giudizio su di te come persona.
Innanzitutto è bene dare a Cesare ciò che è di Cesare: il giudizio sull’esibizione giudica quell’esibizione, non giudica ne la persona e ne le capacità di suonare, che cambiano in base al momento e alla situazione.
Se ci pensi bene, il pubblico o la commissione che ascolta, è lì per passare un bel momento. Escluse persone psicopatiche, la maggior parte delle commissioni ascolta per giudicare il bello e non per mettere in risalto gli errori. Anche le commissioni dei concorsi, danno più importanza a ciò che trasmetti rispetto all’errore. Concentrati sulla musicalità, il timbro, il fatto di riuscire a esprimere la tua personalità.
Puoi non fare nemmeno un errore, eppure non vincere il concorso.
E anche tu, se ci pensi, quando vai a un concerto, non vai per sentire una cosa che non ti piace, saresti un idiota a usare il tuo tempo (e magari soldi) per sentire una cosa che reputi brutta. Quando vai a sentire un concerto, ci vai con i migliori propositi, e lo stesso vale per chi viene ad ascoltare te.
Quando studi, quindi, rovescia la medaglia: se il tuo obiettivo è quello di vincere un concorso, passare un esame o fare un bel concerto, fai tuo l’obiettivo di chi ti ascolta.
Il suo obiettivo è quello di sentire musica, quindi sia prima di iniziare l’esibizione che durante lo studio, metti la tua concentrazione sulla musica e non su ciò che potrebbero pensare gli altri.
Chi ti vuole criticare lo farà lo stesso e chi ti apprezza lo farà anche se sbagli.
Pensa: è normale avere paura e impiegherò tutte le mie capacità per riuscire al meglio!
Dopo di che lasci perdere tutti i vari pensieri e ti concentri solo sulla musica.
Una cosa che aiuta tanto, se c’è qualcuno in sala a cui tieni particolarmente, è quella di suonare per quella persona (i tuoi genitori, tuo figlio, ad esempio).
Un ultimo consiglio:
se quando entri nel palco, prima di suonare ti iniziano a tremare le mani, aumenta il tremore di proposito, razionalmente. In questo modo il tremore passerà.
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